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Porti crociera in Italia

L’Italia è il paese in cui i conti della giornata in porto contano di più, perché metà dei suoi porti non è affatto una meta. Civitavecchia esiste per metterti su un treno per Roma, Livorno fa lo stesso con Firenze e Pisa, La Spezia con le Cinque Terre. Sulla carta sembrano scali da nove ore. Nella pratica il trasferimento morde entrambe le estremità della giornata, e quel che resta è il numero su cui vale la pena pianificare.

Porti crociera in Italia

L’altra metà è l’opposto. Napoli e Messina ti lasciano in un centro cittadino vero a dieci minuti a piedi dalla passerella, e Venezia è una categoria a sé da quando il divieto per le navi grandi ha spostato la maggior parte degli arrivi a Marghera. Sapere in che tipo di porto farai scalo è la cosa più utile da chiarire prima di partire.

Tutti i porti a colpo d’occhio

Ogni porto qui sotto passa per lo stesso scalo standard — a terra alle 08:00, tutti a bordo alle 17:00, con un’ora di margine — così i numeri sono confrontabili.

Porto Ormeggio Al centro Perso per sbarcare Fino all’attrazione Utile in uno scalo di 9h
La Spezia Ormeggio 2 km −15min 15min 7h 45m
Naples Ormeggio 1.2 km −15min 18min 7h 45m
Venice Ormeggio 8 km −20min 40min 7h 40m
Messina Porta d’accesso Ormeggio 0.8 km −10min 55min 7h 50m
Livorno Porta d’accesso Ormeggio 2.5 km −15min 1h 10min 7h 45m
Civitavecchia Porta d’accesso Ormeggio 1.2 km −15min 1h 25min 7h 45m

La Spezia ti mette davanti all’attrazione principale più in fretta (15min); Civitavecchia è il più lento (1h 25min). Messina, Livorno, Civitavecchia sono porte d’accesso: quel che sei venuto a vedere è nell’entroterra, quindi il trasferimento è il piano.

Com’è davvero una giornata in porto qui

L’Italia è nell’area Schengen, quindi i crocieristi non passano alcun controllo su un itinerario mediterraneo normale e l’unica cosa fra te e la banchina è lo sbarco della nave stessa. I treni regionali sono l’ossatura di ogni gita nell’entroterra: economici, frequenti e in genere affidabili, ma non ti aspettano e uno sciopero può essere annunciato con giorni di anticipo. Controlla l’orario di ritorno quando arrivi, non quando vuoi rientrare.

Un’abitudine si ripaga in tutti e sei i porti. Compra il ritorno insieme all’andata, decidi l’ora di rientro prima di iniziare a camminare e trattala come fissa. Ogni porto italiano di questa lista è comodo se proteggi il rientro, ed è in ognuno di essi che ci si mette nei guai quando non lo si fa.

Porti crociera

Domande sulla giornata in porto

Qual è il porto italiano per Roma?

Civitavecchia, circa 80 km a nord-ovest della città. A Roma non esiste un attracco per navi da crociera: raggiungere il centro significa una navetta portuale più un treno di 45-80 minuti, per ogni tratta.

Da quali porti italiani si arriva in centro a piedi?

Napoli e Messina ti lasciano in centro a piedi in dieci-quindici minuti. Venezia dipende interamente dalla banchina usata dalla tua nave.

Ci sono porti crociera italiani in rada?

Nessuno dei sei qui elencati dà fondo come prassi: sono tutti porti di ormeggio. In Italia il costo in tempo viene dal trasferimento nell’entroterra, non dallo sbarco.

Si può ancora visitare Venezia in crociera?

Sì, ma le navi grandi non entrano più nel Canale della Giudecca. La maggior parte ormeggia a Marghera e raggiunge il centro storico con navetta e battello: un trasferimento vero da mettere in conto.